Indice degli argomenti
- 1 Consulenza Direttiva NIS 2: Network and Information Security Directive 2
- 1.1 Direttiva NIS 2: entrata in vigore
- 1.2 La gestione del rischio come requisito richiesto dalla Direttiva NIS 2
- 1.3 Novità richiesta dalla Direttiva NIS 2 sulla formazione: chi deve essere formato oltre ai dipendenti
- 1.4 Direttiva NIS 2: le misure da adottare
- 1.5 Le aziende coinvolte dall’applicazione della Direttiva NIS 2
- 1.6 Consulenza Direttiva NIS 2
Consulenza Direttiva NIS 2: Network and Information Security Directive 2
Consulenza Direttiva NIS 2: la direttiva UE 2022/2555 (Direttiva NIS 2) è un atto legislativo della Commissione Europea che mira a raggiungere un livello comune di cyber sicurezza in tutta l’Unione europea e che abroga la superata NIS.
Gli Stati membri devono garantire che le entità “essenziali” e “importanti” adottino misure tecniche, operative e organizzative adeguate e proporzionate per gestire i rischi posti alla sicurezza delle reti e dei sistemi informativi e per prevenire o ridurre al minimo l’impatto degli incidenti sui destinatari dei loro servizi e su altri servizi.
Le misure devono basarsi su un approccio multirischio.
Direttiva NIS 2: entrata in vigore
Con il D.lgs. 4 settembre 2024 n. 138 l’Italia ha recepito la direttiva europea 2022/2555. Il Decreto è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il 1° ottobre 2024, pertanto dal 16 ottobre le Organizzazioni che rientreranno nel perimetro della Direttiva NIS 2 saranno tenute ad adeguarsi.
La gestione del rischio come requisito richiesto dalla Direttiva NIS 2
Ai sensi dell’articolo 20 (Governance) della Direttiva NIS 2, gli organi di gestione di entità “essenziali” e “importanti” devono approvare le misure di gestione del rischio di sicurezza informatica adottate da tali entità , supervisionarne l’attuazione e “possono essere ritenuti responsabili delle violazioni”.
Novità richiesta dalla Direttiva NIS 2 sulla formazione: chi deve essere formato oltre ai dipendenti
Ai sensi dell’articolo 20 della Direttiva NIS 2, gli Stati membri provvedono affinché i membri degli organi di gestione (dunque le figure apicali) di enti essenziali e importanti siano tenuti a seguire la formazione e incoraggiano regolarmente entità essenziali e importanti a offrire una formazione analoga ai loro dipendenti, in modo che acquisiscano conoscenze e competenze sufficienti per consentire loro di identificare i rischi e valutare le pratiche di gestione del rischio di cibersicurezza e il loro impatto sui servizi forniti dall’entità .
Direttiva NIS 2: le misure da adottare
Ai sensi dell’articolo 21 della Direttiva NIS 2 (misure di gestione del rischio per la sicurezza informatica), le entità essenziali e importanti devono adottare misure tecniche, operative e organizzative adeguate e proporzionate per gestire i rischi posti alla sicurezza della rete e dei sistemi informativi che tali soggetti utilizzano per le loro operazioni o per la fornitura dei loro servizi e per prevenire o ridurre al minimo l’impatto degli incidenti sui destinatari dei loro servizi e su altri servizi.
Le misure tecniche, operative e organizzative imposte dalla Direttiva NIS 2 si basano su un “approccio di tutti i pericoli” che mira a proteggere dalla rete e i sistemi informativi e l’ambiente fisico di tali sistemi dagli incidenti e comprende “almeno” quanto segue:
a) le politiche in materia di analisi dei rischi e di sicurezza del sistema informativo;
b) la gestione degli incidenti;
c) la continuità operativa, come la gestione dei backup e il disaster recovery, e la gestione delle crisi;
d) la sicurezza della catena di approvvigionamento, compresi gli aspetti relativi alla sicurezza relativi alle relazioni tra ciascuna entità e i suoi fornitori diretti o fornitori di servizi;
e) la sicurezza nell’acquisizione, nello sviluppo e nella manutenzione delle reti e dei sistemi informativi, compresa la gestione e la divulgazione delle vulnerabilità ;
f) le politiche e le procedure per valutare l’efficacia delle misure di gestione del rischio di cibersicurezza;
g) pratiche di base per l’igiene informatica e la formazione in materia di cibersicurezza;
h) le politiche e le procedure relative all’uso della crittografia;
i) la sicurezza delle risorse umane, le politiche di controllo degli accessi;
j) l’uso di soluzioni di autenticazione a più fattori.
Le aziende coinvolte dall’applicazione della Direttiva NIS 2
La NIS2 definisce due categorie di entità nel suo ambito di applicazione: entità importanti ed entità essenziali.
Le entità di entrambe le categorie dovranno soddisfare gli stessi requisiti.
Tuttavia, la distinzione sarà nelle misure di supervisione e nelle sanzioni. Le entità essenziali dovranno soddisfare i requisiti di supervisione a partire dall’introduzione della NIS2, mentre le entità importanti saranno soggette a supervisione ex post, il che significa che in caso le autorità ricevano prove di non conformità , verranno prese azioni.
La NIS2 ha semplificato l’esercizio di delimitazione che le autorità competenti devono compiere. È stata definita una lista di settori e una regola base secondo la quale:
- grandi imprese (con oltre 250 dipendenti o con un fatturato superiore ai 50 milioni di euro)
- piccole-medie imprese (con oltre 50 dipendenti o con un fatturato superiore ai 10 milioni di euro), appartenenti a quei settori in scope, saranno direttamente incluse nell’ambito.
Tuttavia, le piccole o micro-organizzazioni non sono necessariamente escluse; gli Stati membri possono estendere questi requisiti se un’impresa soddisfa criteri specifici che indicano un ruolo chiave per la società , l’economia o per particolari settori o tipi di servizi.
Consulenza Direttiva NIS 2
Lo Studio Rabaioli offre un servizio di consulenza per l’adeguamento alla compliance sulla Direttiva NIS 2, per l’aggiornamento del personale e il mantenimento dei requisiti necessari nel corso del tempo.
In particolare, i servizi di consulenza per la direttiva NIS 2 offerti dallo Studio Rabaioli comprendono:
- servizi di vulnerability assessment continui;
- gap analysis e definizione del piano di intervento;
- revisione dell’incident response plan e del piano di disaster recovery;
- consulenza continua per l’adeguamento alla direttiva NIS 2;
- redazione dell’apparato documentale;
- risk assessment supporto per audit interni ed esterni;
- formazione;
Inoltre assistiamo le aziende nelle revisioni della propria organizzazione o degli obiettivi aziendali, a seguito dell’emissione di nuove versioni della norma, oppure nell’adozione di nuovi standard dedicati a specifici settori. Non da ultimo diamo supporto per il raggiungimento di compliance come la ISO/IEC 27001 , la ISO 22301 e la ISO 20000.

